In questa sezione, il nostro obiettivo è contribuire alla conoscenza dei diversi utilizzi di Requalify nella ricerca, in particolare nei settori della salute e dell'istruzione. In questa occasione, affronteremo il tema della prevenzione del suicidio tra gli adolescenti in ambito scolastico.
L'articolo è accompagnato da una breve guida alla lettura riflessiva e dalle relative risposte commentate, con l'obiettivo di orientare l'analisi dei testi e ampliare la comprensione del tema, delle scelte metodologiche e delle diverse possibilità di applicazione del software Requalify.

Leme, VBR, da Silva, AF, dos Santos, ACF, de Carvalho, DM, dos Santos, KB, & Rosa, VL (2025). Rapporto sull'esperienza: seminari per la promozione della salute mentale e la prevenzione del suicidio con gli studenti. Estud. pesqui. psicologil., 25: e86204. doi: 10.12957/epp.2025.86204 https://pepsic.bvsalud.org/scielo.php?pid=S1808-42812025000100308&script=sci_arttext
Riepilogo
Questo studio è un resoconto di esperienza che analizza le percezioni degli studenti riguardo a workshop di prevenzione del suicidio e promozione della salute mentale. Undici workshop sono stati condotti con studenti dal primo al terzo anno di scuola superiore presso una scuola pubblica di Rio de Janeiro. I workshop si sono svolti in un unico incontro per classe, durante il quale sono state sviluppate le abilità sociali come fattori di protezione contro il comportamento suicidario. I dati sono stati analizzati quantitativamente e qualitativamente, quest'ultima analisi con l'ausilio del software Requalify. I risultati mostrano che l'intervento è stato valutato positivamente dagli adolescenti, che ne hanno evidenziato la rilevanza per la prevenzione del suicidio e hanno suggerito metodologie e temi relativi alla salute mentale che potrebbero essere integrati in futuri interventi.
1. Qual è l'argomento dell'articolo? Come si giustifica la scelta dell'argomento?
Il tema trattato è la prevenzione del suicidio e la promozione della salute mentale tra gli adolescenti delle scuole superiori. Questo argomento è rilevante perché costituisce un problema di salute pubblica a livello mondiale e, in particolare in Brasile, è un fenomeno che colpisce sempre più adolescenti di diverse fasce d'età. Inoltre, gli autori hanno individuato una lacuna di conoscenza, in quanto le azioni di prevenzione del suicidio e di promozione della salute mentale non vengono implementate in ambito scolastico.
Gli adolescenti si trovano ad affrontare situazioni di violenza e discriminazione che, insieme ad altri fattori determinanti per la salute, contribuiscono ad aumentare la loro vulnerabilità al comportamento suicidario.
In questo contesto, gli autori propongono la strategia delle abilità sociali, quali l'espressione dei sentimenti, l'empatia, l'assertività e la ricerca di supporto, come fattori protettivi contro il comportamento suicidario. Studi precedenti dimostrano che lo sviluppo di queste abilità contribuisce al benessere emotivo degli studenti, rafforza i legami con adulti e insegnanti e costruisce relazioni positive tra i giovani stessi. Inoltre, se sviluppate durante l'adolescenza, queste abilità possono favorire lo sviluppo di risorse personali e sociali che si mantengono nel tempo. A sua volta, il contesto scolastico si presenta come uno spazio fondamentale per lo sviluppo di questo tipo di azione, grazie alla sua portata e alla possibilità di coinvolgere studenti, insegnanti, famiglie e comunità.
2. Quali sono gli obiettivi dello studio?
L'obiettivo dello studio è analizzare le percezioni degli adolescenti riguardo alla loro partecipazione a workshop sulla prevenzione del suicidio e sulla promozione della salute mentale.
3. Qual è il disegno metodologico dello studio?
Si tratta di un resoconto di esperienza con un disegno sperimentale misto. I partecipanti erano 211 studenti delle scuole superiori, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, provenienti da una scuola pubblica di una città di Rio de Janeiro. Il 46,4% degli studenti era di etnia mista, il 26% era di colore e il 27,4% era bianco. Il team ha condotto attività di prevenzione con studenti del primo, secondo e terzo anno in una scuola che accoglie studenti provenienti da contesti socioeconomici medio-bassi.
4. Come hanno realizzato l'intervento con i giovani?
Le attività svolte rientravano nel progetto di estensione denominato Progetto di Sviluppo Interpersonale per la Prevenzione del Suicidio e la Promozione della Salute Mentale nel Corso della Vita (PRODIN), dell'Università Statale di Rio de Janeiro. Il programma si propone di promuovere la salute mentale e prevenire i fattori di rischio associati al suicidio nelle diverse fasi della vita. Le attività si inquadrano nella Teoria Bioecologica dello Sviluppo Umano e utilizzano tecniche di Terapia Cognitivo-Comportamentale.
Lo studio ha condotto 11 workshop tra settembre e ottobre 2023, durante l'orario scolastico, nelle aule. Le attività sono state coordinate da studenti di psicologia e hanno avuto una durata di un'ora. È stato utilizzato un quaderno di lavoro per promuovere il lavoro di gruppo e la discussione attraverso situazioni concrete.
I workshop avevano una struttura ben definita in tre fasi, nella quale venivano affrontati i fattori di rischio e di protezione per il suicidio, oltre alla presentazione della campagna "Settembre Giallo". La seconda parte era dedicata allo sviluppo delle competenze sociali, che contribuiscono alla qualità delle relazioni interpersonali. Infine, venivano trattate le situazioni di violenza interpersonale e la loro relazione con la salute mentale.
I ricercatori hanno utilizzato lo strumento "modulo di valutazione del workshop" per valutare le percezioni degli studenti in merito alla loro soddisfazione e all'applicabilità dei workshop.
5. Come hanno analizzato gli autori i dati prodotti?
Gli autori hanno analizzato lo strumento di valutazione del workshop sia quantitativamente che qualitativamente. Pertanto, i dati relativi agli aspetti sociodemografici, così come gli item sulla scala Likert, sono stati analizzati sistematicamente in modo quantitativo, mentre due domande aperte alla fine del questionario sono state analizzate qualitativamente utilizzando il software Requalify. Il programma Requalify ha generato 14 categorie e sottocategorie per la prima domanda e 10 categorie e sottocategorie per la seconda domanda. Questi dati sono stati analizzati dai ricercatori mediante analisi tematica. L'analisi ha permesso di raggruppare le categorie generate da Requalify, in modo che l'analisi finale includesse, per la prima domanda, solo tre categorie e due sottocategorie; mentre la seconda domanda ha generato cinque categorie e quattro sottocategorie.
6. Quali sono i principali risultati ottenuti?
I risultati dello studio forniscono informazioni utili per lo sviluppo di interventi specifici di prevenzione del suicidio. Per quanto riguarda la soddisfazione e l'utilità dei workshop, l'analisi quantitativa ha evidenziato riscontri positivi. Inoltre, i partecipanti hanno dimostrato che i workshop promuovono un senso di appartenenza e di sostegno tra gli studenti, rafforzando i legami. A loro volta, hanno contribuito ad ampliare la percezione dei giovani nell'identificazione di situazioni di violenza, nonché a migliorare le loro competenze sociali. Tuttavia, secondo le percezioni degli studenti, si riscontrano alcune difficoltà nello stabilire un rapporto di fiducia con gli adulti della scuola.
A sua volta, l'analisi qualitativa dell'applicabilità dell'intervento è stata organizzata nelle seguenti categorie:
Benefici attribuiti allo svolgimento dell'attività
Questo argomento comprende la categoria "Necessità di discussioni e promozione della salute mentale nelle scuole", che sottolinea l'importanza di introdurre questi temi e di avviare discussioni con gli studenti.
Inoltre, la categoria intitolata "Utilità della conversazione di gruppo" mostra che le attività di gruppo sono fondamentali in quanto promuovono uno spazio collettivo di riflessione e lo sviluppo di strategie per affrontare le sfide.
Infine, la categoria “Impatto dei workshop” è stata suddivisa in due sottocategorie: “Nella promozione di relazioni sane e della conoscenza di sé” e “Negli atteggiamenti e nei comportamenti degli studenti”. Questi temi indicano che i workshop hanno facilitato la comprensione dei propri atteggiamenti e comportamenti e del loro impatto sulle relazioni con gli altri. L'intervento ha promosso lo sviluppo di determinate competenze sociali, come la risoluzione dei problemi, la consapevolezza di sé e il sostegno agli altri.
Recensioni positive
Per quanto riguarda i risultati della seconda domanda, relativa alla valutazione dell'intervento, sono state sviluppate tre categorie associate a:
La categoria "Valutazioni positive" comprendeva le sottocategorie "Riconoscimento dell'importanza dei workshop" e "Feedback e suggerimenti positivi". Gli studenti hanno quindi ritenuto importante proseguire con le attività, in quanto essenziali per la prevenzione del suicidio. Inoltre, hanno sottolineato il lavoro svolto dal team, che ha contribuito a creare un ambiente accogliente e di fiducia.
Riguardo ai suggerimenti, hanno sottolineato la necessità di aumentare la durata delle attività e hanno evidenziato che, all'interno dell'istituzione, le attività relative al tema sono insufficienti.
Recensioni positive
D'altro canto, sono stati analizzati anche i commenti negativi, in quanto alcuni studenti non si sentivano a proprio agio nel parlare di argomenti o esperienze personali. Tuttavia, hanno sottolineato che l'attività li ha aiutati a riflettere sui propri pensieri e sulle proprie emozioni.
Per quanto riguarda la metodologia adottata, si suggerisce di includere temi come ansia, depressione e razzismo, nonché altre tipologie di attività per facilitare la discussione degli argomenti trattati.
Benessere e salute mentale degli studenti
Infine, la categoria “Benessere e salute mentale degli studenti” comprendeva le sottocategorie “Esperienze di inclusione ed esclusione degli studenti” nel contesto scolastico. Questi temi hanno evidenziato come gli studenti percepiscano la scuola sia come uno spazio di identità e appartenenza all'istituzione, sia come luogo di esclusione. Ciò ci permette di riflettere sull'importanza di creare spazi di riferimento e di supporto per i giovani attraverso la collaborazione con i professionisti dell'istituzione.
7. Quali sono i principali limiti e le raccomandazioni presentate dagli autori?
Lo studio evidenzia alcuni limiti dell'intervento effettuato e, pertanto, vengono discusse alcune raccomandazioni per studi futuri.
In primo luogo, si discute della breve durata dell'incontro, poiché una sessione di un'ora potrebbe non essere sufficiente. Gli studi dimostrano la necessità di interventi svolti nel tempo, unitamente a valutazioni di follow-up per verificarne l'impatto.
In secondo luogo, è importante includere nei workshop argomenti relativi a genere, sessualità, salute mentale e razzismo al fine di arricchire il lavoro.
In terzo luogo, si raccomanda di includere metodologie che promuovano una maggiore partecipazione degli studenti. Infine, si suggerisce di includere strategie psicoeducative per rafforzare il rapporto tra insegnanti e studenti.
Alla scoperta degli autori
Vanessa Barbosa Romera Leme
Professore associato presso l'Istituto di Psicologia e il Programma di Dottorato in Psicologia Sociale dell'Università Statale di Rio de Janeiro (UERJ). Coordinatore del Gruppo di Ricerca – NuDERI (Centro di Studi e Ricerche sullo Sviluppo Umano e le Relazioni Interpersonali). Psicologo (Unesp-Bauru), Laurea Magistrale (Psicologia dello Sviluppo e dell'Apprendimento – Unesp-Bauru), Dottorato di Ricerca (Psicologia – FFCLRP/USP) e Post-dottorato (UFSCar e USP). (Informazioni tratte dal curriculum Lattes: http://lattes.cnpq.br/3056372646281816).
Amanda Ferreira da Silva
Studente del corso di Psicologia presso l'Università Statale di Rio de Janeiro (UERJ). Ha esperienza di tirocini relativi a Socializzazione e Inclusione Sociale, Accoglienza presso il Servizio di Psicologia Applicata e Psicologia Scolastica. (Informazioni ORCID: https://orcid.org/0009-0001-7453-9370).
Ana Carolina Fagundes dos Santos
Dottoranda e in possesso di un master conseguito presso il Programma di Dottorato in Psicologia Sociale (PPGPS) dell'Università Statale di Rio de Janeiro (UERJ). Laureata in Psicologia presso l'Università Federale Rurale di Rio de Janeiro (UFRRJ, 2022). Attualmente è membro del Gruppo di Ricerca NuDERI (Centro di Studi e Ricerche sullo Sviluppo Umano e le Relazioni Interpersonali – UERJ) e di PRODIN (Progetto di Sviluppo Interpersonale per la prevenzione del suicidio e la promozione della salute mentale – UERJ). (Informazioni ORCID: https://orcid.org/0009-0006-9179-8266).
Damares Moreira de Carvalho
Studente magistrale in Psicologia presso l'Università Statale di Rio de Janeiro (UERJ). (Informazioni ORCID: https://orcid.org/0009-0003-3035-8249).
Katyllen Bezerra dos Santos
Victor de Lima Rosa

